Da OCI a OAD: un poco di storia

Il percorso per giungere all'attuale OAD è durato più di 20 anni, ed è passato  attraverso tre  successive fasi.

L'effettuare una indagine sui cyber attacchi in Italia  basata su un questionario da inviare e/o proporre ad aziende e pubbliche amministrazioni è una idea che Marco R. A. Bozzetti lanciò nel lontano 1996 nell'ambito di FTI e del suo SicurForum, di cui Bozzetti  è stato  Fondatore e poi, per un certo periodo, Presidente.

 

OCI, Osservatorio Criminalità Informatica in Italia

              FTI - Forum per la Tecnologia della Informazione                                                                                          

 

Osservatorio sulla criminalità informatica. Rapporto 1997

L'idea  dell'indagine iniziò a concretizzarsi  con la pubblicazione nel 1997 di un primo volume a stampa, dalla Franco Angeli, dal titolo:  Osservatorio sulla criminalità informatica. Rapporto 1997.  Esso  non si basava ancora su una autonoma indagine degli attacchi digitali in Italia, ma su una raccolta di articoli di specialisti e sui dati dello SPACE (Centro Europeo per gli Studi sulla Protezione Aziendale) dell'Università Bocconi, del CERT IT e del Rapporto statistisco  Instinform-Securitynet sulla diffusione dei virus informatici in Italia.

 

Copertina OCI 1997

L'indice del Rapporto OCI 1997 è visibile cliccando qui.

 

 Cyberwar o sicurezza? Secondo Osservatorio Criminalita' ICT

La prima vera indagine sugli attacchi digitali in Italia venne  impostata nel 1998 e condotta nel 1999 da Marco  R. A. Bozzetti con Piero Pozzi per Sicurforum-FTI, sempre in collaborazione con il Centro Space dell'Università Bocconi, e poi pubblicata a stampa da Franco Angeli nel 2000  quale seconda edizione di OCI .

L'indagine fu svolta in maniera totalmente anonima su un campione di 200 aziende ed enti pubblici di tutti i settori merceologici, segmentati in maniera propolzionalmente omologa a quella della spesa informatica informatica in  Italia secondo i dati di Assinform 1998. Il questionario era su un foglio elettronico inviato per posta elettronica ai rispondenti, che una volta compilato l'hanno rinviato sempre per posta elettronica.

Copertina OCI ed 2 Cyberwar FTI 2000

I rispondenti furono scelti  in base ai contatti di  FTI, con l'obiettivo di raccogliere risposte rappresentative di tutti i macro settori merceologici considerati da Assinform. I rispondenti contattati  in parte risposero direttamente, in parte furono sollecitati: quelli che non risposero, in un numero almeno sufficente,  di un determinato settore merceologico e di determinate dimensioni (come numero di dipendenti), furono sostituiti da altre aziende/enti. Questo processo richiese un tempo lungo per riuscire ad ottenere un campine di riferimento ben bilanciato secondo i macro settori mereceologici usati da Assinform (più un campione delle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali).  

Una breve sintesi del Rapporto OCI 2000  è visibile cliccando qui.

  Rassegna stampa

 

Crimine virtuale, minaccia reale. ICT Security: politiche e strumenti di prevenzione 

 La Terza edizione di OCI fu realizzata con la stessa metodologia della seconda sopra descritta , nel corso del 2002-3 sempre da a cura di M. R. A. Bozzetti e Piero Pozzi nell'ambito di SicurForum-FTI, ed in collaborazione con il Centro Space dell'Università Bocconi.  Tale edizione fu pubblicata dalla Franco Angeli nel 2004 in un libro a stampa che conteneva altri articoli inereenti il crimine informatico e la sicurezza digitale.

 Copertina OCI Rapporto 2004

 

 L'indice del Rapporto OCI 2004 è scaricabile  cliccando qui sotto.

 

 

  Rassegna stampa

 

 

OAI, Osservatorio Attacchi Informatici in Italia

LogoOAIcompleto

La pubblicazione dei dati OCI nell'ambito di un volume a stampa, con altri articoli sul tema degli attacchi e della criminalità informatica portava  a forti ritardi, che rendevano tali dati di fatto parzialmente  obsoleti nel momento in cui erano pubblicati.

Con la diffusione crescente di Internet e dei siti web  risultava evidente che il rapporto sugli attacchi digitali in Italia doveva essere pubblicato appena elaborato su  un sito web.  e la stessa raccolta dei dati poteva essere effettuata molto più velocemente e con maggiori garanzie di essere totalmente anonime tramite un apposto questionario cui rispondere  via web. 

Sono serviti quasi quattro anni per impostare questa nuova logica dell'osservatorio, che ha visto la luce nel 2008 tramite il supporto di Malabo Srl, la società di Marco R. A. Bozzetti,  e di Soiel International come editore, con la collaborazione di AIPSI e del ClubTI di Milano.

 

Per i  Rapporti OAI, dal 2009 al 2015,  cliccare qui

 

OAD, Osservatorio Attacchi Informatici in Italia

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L'iniziativa OAI si era consolidata, ma occorreva uno sforzo ulteriore per:

  • ampliare la conoscenza dell'Osservatorio ad un bacino ben più ampio di lettori
  • coinvolgere vari settori merceologici poco rappresentati tra i rispondenti
  • innovare il "servizio OAD" per trovare nuovi Sponsor

Per raggiungere tali obiettivi l'autore Marco R. A. Bozzetti coinvolse nell'iniziativa Nextvalue, che a quei tempi presidiava anche la comunità italiana di CIONet.

 Con NextValue venne preparato il Rapporto 2016, ma agli inizi del 2017 improvvisamente venne a mancare il suo CEO, ing. Alfredo Gatti, e nonostante gli accordi scritti non  fu possibile continuare la collaborazione.

Bozzetti individuò allora in Reportec il  sostituto, e da OAD  2017 Reportec è il Media Partner e l'Editore di OAD.

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e-mail: oad@oadweb.it

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